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52 regole EIDAS, 92 articoli del Codice di Amministrazione Digitale, a cui occorre aggiungere le norme dettate da AGID: avere il dominio della Digital Compliance sta diventando troppo complesso, un ufficio “IT”, o una software house – per quanto grandi e attrezzate – non possono farcela da soli, considerando che con la pandemia l’impianto normativo sta variando continuamente

Fatti aiutare dall’unico team in Italia che si è specializzato sulla Compliance documentale in ambito sanitario, investendo centinaia di migliaia di euro nell’analisi delle cause di tribunale, nello studio dei trend giurisprudenziali, nello sviluppo e brevettazione di tecnologie ed algoritmi capaci di automatizzare i processi di controllo della Digital Compliance
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Il numero di contenziosi che vedono pazienti, medici e strutture ospedaliere (pubbliche e private) sui tavoli di mediazione, e nelle aule di tribunale, corre più velocemente degli standard tecnologici che cliniche e ospedali si trovano a dover rispettare.

Il covid è un "conduttore digitale"

Il Covid-19 è stato un conduttore di digitalizzazione senza precedenti nel settore sanitario, in modo direttamente proporzionale a quanto la Sanità (suo malgrado) è stata conduttore per il virus. Specie nei primi mesi in cui gli ospedali si sono ritrovati a svolgere il ruolo di “incubatore di focolai”.

L'era del contenzioso e della caccia alle "non conformità" documentali

Ed è proprio per questo che l’intero settore si è speso per disintermediare servizi ad una velocità mai vista prima, oltre che per digitalizzare tutti i processi “core” come la Cartella Clinica, ancora ferma al cartaceo in molte realtà ospedaliere italiane fino al 2020.

Al tempo stesso, le morti “da Covid” avvenute presso centri di cura e RSA ha stimolato tantissimi studi di medicina legali nello studiare a fondo le normative sulla produzione di documenti digitali conformi alle leggi.

Quindi, se sei un manager di una struttura sanitaria, oppure di una software house che produce soluzioni digitali per la sanità, ti trovi precisamente tra l’incudine e il martello:

Da una parte c’è l’incudine, rappresentato dalla necessità di digitalizzare e disintermediare i processi: dall’altra, il martello che rappresenta la velocità con cui studi legali e giurisprudenza stanno acquisendo consapevolezza su ciò che va guardato di un documento digitale

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In mezzo ci sei tu: con il tuo carico di responsabilità, come se già prima fosse semplice amministrare progetti di digitalizzazione in Sanità.

Il problema è che la posta in gioco sta diventando sempre più alta.

In caso di insuccesso, il problema non è più “la brutta figura” che puoi fare con i vertici del management, con i colleghi e con i collaboratori.

Commettere errori sul fronte Compliance, significa andare incontro a strascichi civili e penali che proprio non puoi permetterti, anche perché vanno sommati a tutte le responsabilità che il Covid stesso segnasse le nostre vite.

Scaricare il peso di questo cambiamento addosso a medici e infermieri è la maniera migliore per creare resistenze alla Digitalizzazione

Siccome la coperta è sempre corta, e se la tiri da una parte ti scopri dall’altra, molte realtà cercano di “fuggire” da questo problema.

In che modo? Riversandolo sulla quotidianità di medici e personale infermieristico. Come se non avessero nulla da fare.

Queste due categorie, infatti (il cui grado di collaborazione è fondamentale per la digitalizzazione di una clinica, di un ospedale o di un poliambulatorio), sono già abbastanza subissate di cambiamenti e tecnologie.

Sono coloro che devono sopportarne il peso, mentre la loro vocazione naturale è quello di occuparsi dei pazienti, non di passare la giornata davanti ad uno schermo, inserendo continuamente decine di password e firmando digitalmente documenti utilizzando PIN di firma o password OTP.

Sinceramente…se non fosse un problema non avremmo già aiutato decine di software house, ospedali, cliniche, RSA e centri di cura in generale

Leggendo queste righe potresti pensare che – tutto sommato – puoi farne a meno.

Perché hai già chi ti segue e ritieni di essere “a posto così”.

Ma se così fosse, non ci sarebbero già decine di colleghi annoverati tra coloro che si sono fatti dare una mano per mettere a punto strategie professionali di Digital Compliance, grazie all’esperienza consulenziale e tecnologica di Clinica Digitale®.

((foto partners e clienti))
((testimonianze))

 

Farsi affiancare da un team capace di sfruttare le proprie capacità di analisi e tecnologiche per “blindare” i processi digitali, scaricando – per giunta – sulle proprie spalle il peso delle responsabilità civili e penali che possono riguardare un uso “scorretto” degli asset digitali, è una comodità troppo grande per essere ignorata.

 

 

Ecco perché, gradualmente, il mercato sta riconoscendo il valore del nostro lavoro e della nostra missione: proteggere i centri di cura italiani dagli assalti senza scrupoli di chi – in tempi di crisi – vuole usare la Sanità come bancomat, estorcendole denaro in sede di mediazione e in tribunale, sfruttando buchi normativi e non conformità presenti nei documenti sanitari.


Che tu faccia parte di una struttura pubblica o privata, prendi contatto – senza alcun impegno – con il nostro team per approfondire ciò che possiamo fare eventualmente per te, al fine di eliminare – per sempre – ogni possibile rischio connesso al “fattore Compliance”.

Lascia la tua e-mail per farti ricontattare entro la giornata lavorativa e organizzare un approfondimento gratuito!

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