I rischi della Sanità Digitale di cui nessuno parla mai (specie nel contesto privato)

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I rischi della Sanità Digitale di cui nessuno parla mai (specie nel contesto privato)

Nel 2021 che verrà, la parola chiave dell’anno è: “Sanità Digitale”.

Tutti ne parlano, specie in relazione all’epidemia Covid 19 e alla necessità di tenere i pazienti il più possibile lontani dalle strutture, grazie alla telemedicina, alle piattaforme self service per scaricare referti, cartelle cliniche, effettuare prenotazioni e molto altro ancora.

Ma dietro a tutto questo cambiamento, che vede – come si dice sempre in questi casi – “il paziente al centro”, ci sono montagne di procedure e processi interni che DEVONO cambiare.

Non può esistere un referto digitale, se il documento è cartaceo. Non esiste una cartella clinica elettronica, o un dossier digitale, se si lavora con la carta.

La pandemia ha accelerato un percorso di abbandono del cartaceo che, in Italia, non sarebbe avvenuto prima di altri 5-10 anni.

Ma, al tempo stesso, viviamo nell’epoca dei contenziosi: codacons, nel 2017, registra un aumento del 18% dei procedimenti risarcitori richiesti nei confronti di strutture private.

A livello nazionale, nello stesso anno, si sono registrati qualcosa come più di TRENTAMILA contenziosi medico-paziente che hanno coinvolto anche i centri di cura.

Come si contestualizza, quindi, il concetto di Sanità Digitale, con questi numeri esorbitanti da mettere in relazione con l’elevato tasso di burocrazia che storicamente avvolge il nostro paese?

I tribunali italiani sono pronti a recepire, come prova, documenti digitali al posto di quelli fatti di carta e inchiostro, come da tradizione?

Oppure le strutture private rischiano di trovarsi al cospetto di giudici e periti ancora non preparati a questo enorme cambiamento culturale?

Quali sono, all’interno di un’organizzazione manageriale o sanitaria che governa un centro di cura privato, le figure chiamate a prendersi la responsabilità di controllare la totale conformità dei nuovi documenti informatici rispetto ai 92 articoli CAD e ai 52 articoli EIDAS, senza considerare le normative AGID, giusto per citare solo alcuni aspetti normativi di cui tenere conto?

Parlare SOLO di “massimi sistemi”, di paziente al centro, di tecnologie e di soluzioni non basta più

Se si vuole parlare di Sanità Digitale, allora occorre affrontare l’argomento prendendo il toro per le corna: quali sono i percorsi accelerati per apprendere modelli di certificazione indispensabili per implementare una digitalizzazione clinico-amministrativa sicura e lontana da qualunque rischio legale e di conformità?

Quali sono gli elementi da tenere in considerazione, OLTRE all’ormai famigerato GDPR e alla cyber security, per poter pianificare serenamente nuovi modelli di digitalizzazione, senza incorrere in clamorosi errori normativi, che possono spazzare via mesi e anni di studi, implementazioni ed investimenti?

Come posso evitare di passare dalla padella alla brace? E cioè dai rallentamenti della burocrazia cartacea ai rallentamenti della burocrazia digitale, fatta di firme digitali, di PIN da inserire, di chiavette usb, di smartcard e di mille altri gingilli che si possono perdere o rompere?

L’ Accademia Italiana della Digitalizzazione, insieme agli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e ad AIOP Lazio, rispondono a tutte queste domande in un evento di 2 giorni dedicato solo a te, che fai parte del mondo della Sanità Privata che si appresta a vivere la più grande rivoluzione del settore dal dopoguerra ad oggi

Questo team di eccellenza, insieme a numerosi gruppi privati e ad aziende del settore E–Health che hanno affrontato in modo trasversale il tema della Digitalizzazione e della Digital Compliance, ti aspetta per vivere 2 giorni online nel primo Summit italiano su queste tematiche delicatissime, ma al tempo stesso di cui nessuno (incredibilmente) parla.

 

Voglio subito tranquillizzarti:

Non sarà il solito noiosissimo webinar fra 2 persone che si videochiamano online come fossero parenti che chiacchierano a distanza durante il lockdown.

Il Digital Days Focus Sanità è un format televisivo, con giornalisti accreditati che presentano le varie sessioni dando ritmo, dinamicità e qualità ad un summit che merita un contesto straordinario, professionale, dove nulla viene lasciato al caso.

A partire dalla TUA esperienza di visione.

Hai accesso, inoltre, al servizio Play & Rewind, per rivedere gli interventi del convegno quando vuoi tu, in modo da non lasciare indietro nemmeno una piccola “pillola” di ciò che ti verrà detto, confidato, suggerito…

…tutto questo puoi averlo sfruttando un ticket in REGALO, ancora per pochi giorni, prima che il biglietto passi a costare 198€.

Sembra una cifra molto alta per un evento online, lo so.

Ma l’organizzazione di un summit così professionale, con operatori, troupe televisive, luci e studi ha un costo. E questo costo, in GRANDISSIMA PARTE, ce lo accolleremo noi.

Solo una piccola frazione verrà coperta, invece, dai partecipanti.

Ma questo aspetto non ti riguarderà minimamente, se ti registrerai in tempo sfruttando l’offerta early adopter, che ti permette di partecipare in modo TOTALMENTE GRATUITO a tutti e due i giorni!

Vai subito alla biglietteria per prendere il tuo ticket OMAGGIO prima che scada l’offerta, e scoprire – al tempo stesso – quando sarà l’evento e chi sono i relatori.

Che il Digitale sia con Te!

Nicola Savino

Presidente dell’Accademia Italiana della Digitalizzazione

Co-Founder dei Digital Days

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